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Desaturazioni cerebrali

Conoscere i rischi – e le soluzioni

Incidenza e impatto

Desaturazioni cerebrali: comuni, critiche e curabili

Diversi studi hanno dimostrato che le desaturazioni di ossigeno nei tessuti cerebrali sono comuni a un ampio spettro di interventi chirurgici e popolazioni di pazienti. Inoltre, se non trattate, possono causare complicanze significative, tra le quali:

  • Aumento della durata della permanenza in ospedale & in terapia intensiva
  • Maggiore incidenza di disfunzione cognitiva postoperatoria (Postoperative Cognitive Dysfunction, POCD)
  • Diminuzione della sopravvivenza
     

Comprendendo l’incidenza, i rischi e gli interventi disponibili per trattarle, si può essere in grado di identificare, e persino invertire, le desaturazioni cerebrali.

Incidenza e impatto delle desaturazioni cerebrali

In particolar modo, la popolazione di pazienti sottoposti a chirurgica cardiaca ha dimostrato una significativa incidenza di desaturazioni cerebrali, associata a una vasta gamma di eventi avversi.1-9

Riferimenti bibliografici
  1. Yao FSF, Tseng EE, Ho CY, et al. Cerebral oxygen desaturation is associated with early postoperative neuropsychological dysfunction in patients undergoing cardiac surgery. J Cardiothorac Vasc Anesth. 2004;18(5):552-558.
  2. Murkin JM, Adams SJ, Novick RJ, et al. Monitoring brain oxygen saturation during coronary bypass surgery: a randomized, prospective study. Anesth Analg. 2007;104(1):51-58.
  3. Schön J, Görlach G, Gohrbandt B, et al. Cerebral oxygen saturation monitoring in on-pump cardiac surgery – A 1-year experience. Appl Cardiopulm Pathophysiol. 2009;13:243-252.
  4. de Tournay-Jetté E, Dupuis G, Bherer L, et al. The relationship between cerebral oxygen saturation changes and postoperative cognitive dysfunction in elderly patients after coronary artery bypass graft surgery. J Cardiothorac Vasc Anesth. 2011;25(1):95-104.
  5. Deschamps A, Lambert J, Couture P, et al. Reversal of decreases in cerebral saturation in high-risk cardiac surgery. J Cardiothorac Vasc Anesth. 2013;27(6):1260-1266.
  6. Greenberg SB, Vender JS. Cerebral desaturation events in the intensive care unit following cardiac surgery. J Crit Care. 2013;28(3):270-276.
  7. Deschamps A, Hall R, Grocott HP, et al. Cerebral oximetry monitoring to maintain normal cerebral oxygen saturation during high-risk cardiac surgery: a randomized controlled feasibility trial. Anesthesiology. 2016;124(4):826-836.
  8. Subramanian B, Baranov D, Cudilo EM, et al. A multicenter pilot study assessing regional cerebral oxygen desaturation frequency during cardiopulmonary bypass and responsiveness to an intervention algorithm. Anesth Analg. 2016;122(6):1786-1793.
  9. Uysal S, Lin HM, Trinh M, et al. Optimizing cerebral oxygenation in cardiac surgery: a randomized controlled trial examining neurocognitive and perioperative outcomes. J Thorac Cardiovasc Surg. 2020;159(3):943-953.
  10. Slater JP, Guarino T, Stack J, et al. Cerebral oxygen desaturation predicts cognitive decline and longer hospital stay after cardiac surgery. Ann Thorac Surg. 2009;87(1):36-45.
  11. Stannard B, Levin MA, Lin HM, Weiner MM. Regional cerebral oximetry is consistent across self-reported racial groups and predicts 30-day mortality in cardiac surgery: a retrospective analysis. J Clin Monit Comput. 2021;35(2):413-421.
  12. Hong SW, Shim JK, Choi YS, et al. Prediction of cognitive dysfunction and patients’ outcome following valvular heart surgery and the role of cerebral oximetry. Eur J Cardiothorac Surg. 2008;33(4):560-565.
  13. Fischer GW, Lin HM, Krol M, et al. Noninvasive cerebral oxygenation may predict outcome in patients undergoing aortic arch surgery. J Thorac Cardiovasc Surg. 2011;141(3):815-821.
Cause e interventi

Preservare la salute cerebrale: capire e intervenire

Rilevare, prevenire ed evitare le desaturazioni cerebrali è fondamentale per aiutare a garantire la salute cerebrale del paziente.

Mentre le desaturazioni possono comportare gravi complicanze, la buona notizia è che, con gli interventi giusti al momento giusto, possono essere curate e persino ridotte.

Diagram of cerebral oximetry influencing factors

Invertire le desaturazioni può migliorare gli esiti

Le desaturazioni cerebrali derivano da uno squilibrio nel consumo e nell’erogazione di ossigeno tissutale cerebrale.

La mitigazione delle desaturazioni è strettamente correlata alla comprensione dei diversi fattori fisiologici che influiscono su questo equilibrio.

Questo grafico riassume gli interventi che hanno dimostrato di aumentare la StO2.

Successo degli interventi per invertire le desaturazioni cerebrali

Card Image

È stato dimostrato che invertire o evitare le desaturazioni cerebrali porta a:

  • Ridurre l’incidenza del deterioramento cognitivo
  • Ridurre la permanenza in terapia intensiva
  • Ridurre la degenza ospedaliera

*NYHA classe 1

Riferimenti bibliografici
  1. Murkin JM, Adams SJ, Novick RJ, et al. Monitoring brain oxygen saturation during coronary bypass surgery: a randomized, prospective study. Anesth Analg. 2007;104(1):51-58.
  2. Subramanian B, Barie PS, Lo EH, et al. A multicenter pilot study assessing regional cerebral oxygen desaturation frequency during cardiopulmonary bypass and responsiveness to an intervention algorithm. Anesth Analg. 2016;122(6):1786-1793.
  3. Deschamps A, Lambert J, Couture P, et al. Cerebral oximetry monitoring to maintain normal cerebral oxygen saturation during high-risk cardiac surgery: a randomized controlled feasibility trial. Anesthesiology. 2016;124(4):826-836.
  4. Deschamps A, Hall R, Grocott H, et al. Reversal of decreases in cerebral saturation in high-risk cardiac surgery. J Cardiothorac Vasc Anesth. 2013;27(6):1260-1266.
  5. Colak Z, Borojevic N, Bogunovic N, et al. Influence of intraoperative cerebral oximetry monitoring on neurocognitive function after coronary artery bypass surgery: a randomized, prospective study. Eur J Cardiothorac Surg. 2015;47(3):447-454.
  6. Goldman S, Sutter F, Ferdinand F, Trace C. Optimizing intraoperative cerebral oxygen delivery using noninvasive cerebral oximetry decreases the incidence of stroke for cardiac surgical patients. Heart Surg Forum. 2004;7(5):E376-E381.
Monitoraggio dell’ossigenazione tissutale

Intervenire con sicurezza – ossimetria tissutale

L’ossimetria cerebrale è l’unica tecnologia che monitora l’ossigenazione cerebrale in modo non invasivo e continuo, permettendo ai medici di rilevare gli squilibri e ottimizzare la perfusione per evitare, e persino invertire, gli eventi avversi.

Usando la StO2 insieme ai segni vitali, al monitoraggio emodinamico avanzato e alle valutazioni di laboratorio, i medici possono identificare la causa principale degli squilibri e intervenire in modo appropriato.

La differenza del sistema ForeSight™

Una visualizzazione completa e personalizzata dell’ossimetria tissutale è la chiave per trattare o invertire le desaturazioni, ma non tutti i sistemi di monitoraggio forniscono queste importanti informazioni.

Alcuni sistemi non sono progettati per tenere conto delle diverse anatomie dei pazienti, non forniscono misurazioni chiare e affidabili relative alla saturazione di ossigeno o non indicano la causa principale delle desaturazioni.

Grazie a una progettazione unica del sensore e all’esclusiva emissione luminosa nel vicino infrarosso (NIRS) a cinque lunghezze d’onda, il sensore ForeSight™ può tenere conto di queste differenze, in modo da consentire misurazioni StO2 affidabili per ogni singolo paziente.

Solo il sistema di ossimetria tissutale ForeSight™:

  • Tiene conto delle differenze individuali, tra cui il tono della pelle, le misure, l’età, la distanza pelle-corteccia e la gravità
  • Fornisce valori StO2 assoluti, rendendo facoltativi i valori di base di preinduzione
  • Si integra con la piattaforma HemoSphere™ per una visione completa della perfusione del paziente

     

Scopri il sistema di ossimetria tissutale ForeSight™

Visualizza il quadro completo dell’erogazione e del consumo di ossigeno

Trattare ed evitare le desaturazioni cerebrali è strettamente correlato a una visione globale dell’emodinamica.

Ecco perché il sensore ForeSight™ si integra con il monitor HemoSphere™, fornendo parametri avanzati come la gittata cardiaca (GC) e la pressione arteriosa media (PAM), e permette di visualizzare queste informazioni su un unico monitor.

Questa visione completa fornisce approfondimenti completi sull’emodinamica che possono consentire un’analisi approfondita per l’identificazione della causa principale degli squilibri, in modo da poter gestire gli interventi con sicurezza.

*PaCO2, Hgb, SpO2 attualmente non sono disponibili sul monitor HemoSphere™

Riferimenti bibliografici
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Risorse
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